Standards – Lost and Found 1

Gato Barbieri

COD: 206-1-2-2-2 Categorie: ,

1. Terre Lontane
2. So What
3. Softly, As In A Morning Sunrise
4. All Blues
5. Maiden Voyage
6. Nardis
7. Lush Life
8. Tension

Gato Barbieri, sax
Franco D’Andrea, piano
Giovanni Tommaso, bass
Pepito Pignatelli, drums

Recorded in Roma, Spring 1968
Remastered by Rinaldo Donati at Maxine Studio, Milano
Cover photo: Echoes / Redferns via Gettyimages
Executive producer: Marco Pennisi / Ehm Srl, Milano

Many thanks to: Laura Barbieri, Franco D’Andrea, Giovanni Tommaso, Rinaldo Donati, Marco Giorgi and Lorenzo Laudicina

Questi brani sono magnifici.
Round midnight!!!
Mi fa venire i brividi!
Mi sento come se Gato non ci avesse mai lasciato … qui nel profondodi ogni nota, frase e silenzi, si sente – tra il suo ardente desiderio e bisogno di esprimersi con il sax – il suo autentico legame e rispetto per Giovanni Tommaso, Franco D’Andrea e Pepito Pignatelli.

Laura Barbieri

“Vedemmo un ragazzo che sembrava piccolo, bruno, con gli occhiali, un’aria timida e del tutto normale. Tirò fuori un sassofono vecchissimo, appannato e tenuto su con pezzi di spago e di scotch…” ricorda Santucci. “Ci guardammo con aria interrogativa, intanto quello imboccò il sassofono e fece una nota. Ci guardammo di nuovo, ma questa volta con aria esclamativa: era una nota perfetta, con un volume e una sonorità eccezionali. Dopo quell’unica nota il ragazzo rimase tranquillo, assorto, sospeso sulla gente, ascoltando gli altri musicisti che avevano cominciato a suonare.
Aspettò immobile che gli lasciassero fare il suo assolo – noi eravamo già un po’ eccitati dal fatto che non avesse riscaldato lo strumento, perché solo chi ne ha una grande padronanza può suonarlo senza fare prima un po’ di note e di scale – e quando venne il suo turno… cambiò tutto: l’ambiente, i musicisti, il clima, noi. Era di fronte a noi una voce di sax tenore come non ne avevamo mai sentito finora, un torrente inesauribile di idee, un soul incredibile… Faceva pensare a Coltrane, ma anche a qualcosa di diverso, difficile da definire e individuare”.

Dalle note di copertina, Marco Giorgi