Carlo Verri

Sounding Pictures

COD: 20221007-2-1 Categoria:

Libro formato 315 x 315mm
Tiratura limitata di 500 copie
60 pagine cucite a macchina con filo rosso
Acquistabile esclusivamente sul nostro sito

La fotografia è di fatto un racconto.
Se per racconto in letteratura si intende il contenuto di una esposizione scritta, in fotografia prevalgono i contenuti estetici, visivi. La fotografia jazz si sviluppa su diverse piste creative, spesso mutuando il concetto di standard dove la stessa composizione è proposta dai diversi interpreti con grande varietà espositiva. Proprio questa pluralità interpretativa determina la ricchezza e peculiarità di questa musica. Il soggetto “Miles Davis” per intenderci, è “raccontato” in modo diversissimo a seconda di chi sta dietro la macchina fotografica.
Nel tentare di indagare su questa diversità nella fotografia, mi sono convinto che non si tratta di definire il talento, le technicality, l’intenzionalità dello scatto, la ricerca dell’inconsueto o il coltivare un istinto congenito.
La risposta, banale, forse ovvia, sta nell’individuo prima che nel fotografo.
Verri fotografa per la persona che è: le sue foto, come lui, sono dirette, intense, sensibili.
Il suo fare fotografia è un insieme di ricerca di attento realismo, cronaca, reportage classico, lontano dalla ricerca dell’effetto.

Carlo Verri, nato a Milano nel 1952, fa parte di un nutrito gruppo di grandi fotografi italiani di jazz che, spesso spalla a spalla nello stesso evento, hanno documentato con il loro prezioso lavoro i protagonisti della musica afro-americana.
Esordisce nel mondo del jazz nel 1978 e la sua prima mostra risale al 1980.
Nel tempo crea un archivio di oltre 500 diversi artisti. Tra questi, spiccano nomi come Miles Davis, Chet Baker, Art Blakey, Sonny Rollins, Bill Evans, Freddie Hubbard, Dizzy Gillespie, Art Pepper, Keith Jarrett, Herbie Hancock, Regina Carter, Benny Goodman e, al di fuori dell’ambito jazz, Bob Dylan, Frank Zappa, Carlos Santana, Neil Young, Miriam Makeba, Ravi Shankar, Astor Piazzolla e altri.
Dal 1982 ad oggi, ha pubblicato a suo nome o con altri colleghi, molti volumi dedicati al jazz ed esposto a Torino, Milano, Venezia, Perugia, Siena, Terni, Ferrara, Biella, Cosenza, Lugano, Bergamo, Padova, ecc.. Molte sue foto sono state selezionate per copertine di dischi e pubblicate su quotidiani e stampa periodica. Oltre all’Italia sue opere sono state date alle stampe in Svizzera, Francia, Spagna, Germania, Polonia e Stati Uniti.
Tra i riconoscimenti più prestigiosi, merita menzione il terzo premio mondiale Jazz Photo ‘87 indetto dalla rivista Jazz Forum di Varsavia.
Nel 2001 una sua mostra a Palazzo Ducale di Genova è stata integralmente acquistata dal Museo del Jazz della Città. Il suo lavoro è stato ripreso sia dalla RAI che da emittenti private.
Tra le varie pubblicazioni segnaliamo “Jazz from A to Z” di Mediane Editore, un’antologia fotografica di oltre quattrocento scatti e il recente volume monografico a lui dedicato “Sounding Pictures” edito dalla Red Records.

Tornando alla lettura, resta valido il suggerimento per i libri che andrebbero riletti
a distanza di anni, e lo stesso vale per le fotografie.
Perché non sono i libri o le foto a cambiare, ma lo siamo noi.

Marco Pennisi