1. Meet You On The Way
2. Formiche
3. Amore, Toujour L’amour
4. Take The Money And… Spend It!
5. Femina Rufa
6. No Day After. No!
7. Sixteen Blues
Massimo Urbani, Alto Saxophone
Paolo Fresu, Trumpet
Danilo Rea, Piano
Giovanni Tommaso, Bass
Roberto Gatto, Drums
Recorded By Paolo Venditti At Rca
Studio C, Roma, April 15-16, 1986
Mixed At Rca, Studio D
First Edition (1986) Produced By:
Giovanni Tommaso, Sergio Veschi, Alberto Alberti
Art Direction: Marco Pennisi
Cover Photo: Luca Giampetruzzi
Booklet Photo: Giovanni Tommaso,
Massimo Urbani: Elena Carminati
Danilo Rea, Paolo Fresu, Roberto Gatto: Carlo Pieroni
Executive Producer: Marco Pennisi
Ehm Srl, Milano
Remastered By Rinaldo Donati
At Maxine Studio, Milano
Cutting And Press
Pallas Group, Germany
Il quintetto fu definito proprio un “supergruppo”. C’era Danilo Rea al pianoforte, che per il jazz aveva rinunciato all’ambizione di diventare un concertista di musica classica per seguirmi con il New Perigeo, Roberto Gatto che assicurava un drumming dinamico e moderno, Paolo Fresu che era ancora agli inizi, ma che era già una delle migliori trombe tra i giovani. Con la mia musica, sotto un certo punto di vista, Paolo si stava muovendo in un territorio per lui nuovo. C’era poi Massimo Urbani al sax contralto che era stato un enfant prodige del jazz italiano. Con lui avevo suonato e sperimentato molto nel
corso degli anni. Con questo quintetto suonai per diverso tempo dal vivo. Arrivammo quindi al momento dell’incisione che eravamo un gruppo ben affiatato. Dovemmo mettere qualche punto fermo a quello che già facevamo dal vivo, ma il debutto fu essenzialmente discografico, non certo musicale. Alcuni dei brani che incidemmo li avevamo già eseguiti in concerto, altri invece nacquero per l’occasione. Decisi di intitolare il disco Via G.T. per una sorta di scaramanzia. Nel 1974 avevo
composto per il Perigeo un brano che s’intitolava Via Beato Angelico, dal nome della via in cui allora abitavo a Roma, che aveva riscosso molto successo. Così intitolare il disco Via G.T. speravo potesse essere di buon auspicio per il mio nuovo inizio.
Marco Giorgi






