The Complete Two As One

Kenny Barron & Buster Williams

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1. All Of You (C. Porter)
2. This Time The Dream’s On Me (H. Arlen, J.H. Mercer)
3. Some Day My Prince Will Come (F. Churchill)
4. I Love You (C. Porter)
5. My Funny Valentine (R. Rodgers, L. Hart)
6. Will You Still Be Mine? (M. Dennis)
7. Some Day My Prince Will Come Take 2 (F. Churchill)
8. On A Green Dolphin Street (B. Kaper)
9. There Is No Greater Love (I. Jones)

Kenny Barron, piano
Buster Williams, bass

Restoration and Digital Transfer from Original Analogue Tapes:
Alessandro Cutolo, Elettroformati, Milano
Remastered By Rinaldo Donati
At Maxine Studio, Milano

The Complete Two As One – per ora solo nella versione in vinile – si arricchisce rispetto alla versione di prima pubblicazione del 1986, di un secondo disco di inediti del magnifico duo. Quattro tracce, per oltre 40 minuti di musica mai pubblicata, proveniente dalla stessa sessione.

Questo disco, The Complete Two As One, fu registrato nelle notti di Umbria Jazz di metà anni Ottanta, dopo il concerto degli Sphere documentato in Sphere Live At Umbria Jazz, con un pubblico d’eccezione, tra cui George Benson e altri musicisti celebri, in una session estemporanea all’Hotel Brufani messa in piedi dal grande Alberto Alberti, che era anche il manager del gruppo in Europa. Fu una delle sue tante, felici intuizioni.
L’idea, era quella di mettere in luce e catturare su disco la grande sapienza armonica e improvvisativa di due straordinari solisti che si integravano alla perfezione e che molti (ma non troppi) già allora indicavano come tra i maggiori nei propri rispettivi strumenti.
Buster Williams non è l’accompagnatore di Kenny Barron ma il suo interlocutore, il suo alter ego. Un solista eclettico dalla cavata possente ma delicata, dal suono sontuoso e con un timing elastico che gli consente assoli fantastici.
Non capita spesso di sentire uno strumento – nato per accompagnare e far suonare bene gli altri – recitare la parte del solista con tanta maestria, mantenendo sempre vivo l’interesse dell’ascoltatore, che non può non sorprendersi per la bellezza del suono e delle linee melodiche.
In più, quando Williams accompagna, non è da meno nel sottolineare, stimolare e sostenere il solista. A nostro parere Buster Williams è uno dei grandi bassisti della storia del jazz moderno che sa essere anche un ottimo leader, cosa non facile per i contrabbassisti, come testimoniano i suoi lavori recenti. La sua fama non è pari al suo valore musicale e strumentale, anche se poi, ai suoi concerti, come è recentemente capitato, ci trovi proprio quei musicisti, compresi molti bravi bassisti, che solitamente non trovi quasi mai.
Kenny Barron è un magnifico solista, che sa essere molto creativo. Accompagnatore acclamato e ricercato dai grandi, che lo hanno voluto con sé in decine e decine di session e tournée in tutto il mondo, è considerato anch’egli un top piano player da oltre trent’anni da un’ampia fascia di jazz fan e operatori del settore. Barron perpetua e continua con originalità la grande tradizione nera del piano jazz moderno, di cui è oggi uno dei massimi esponenti. Per intenderci, quella che da Bud Powell, via Tommy Flanagan, Red Garland, Wynton Kelly e altri arriva a Tyner, Hancock, e le cui influenze sono talora non solo avvertibili ma trasformate in un personale e originale stile che lo rendono riconoscibile a qualunque orecchio esperto.

Sergio Veschi