Enrico Pieranunzi

Poi, a un certo punto, “scoprii” la bellezza e la potenza espressiva della melodia. E cominciai a pormi il problema della narrazione in musica. Perché la melodia implica proprio questo, il saper raccontare. Solo che il pianoforte, sotto questo punto di vista, è strumento più ostico di una tromba, di un sax o della voce umana. Per cui, una volta capito che il virtuosismo, il muovere velocemente le mani sul piano, sono sicuramente cose interessanti, spettacolari e belle da vedere, ma raccontano poco, rimane il problema, di non facile soluzione, di far “cantare” il pianoforte. Insomma, a un certo punto della mia vicenda musicale sono entrato in crisi e ho cominciato a guardare ai suoni e all’espressione musicale in modo del tutto diverso rispetto a prima, cambiando completamente la mia estetica.

Enrico Pieranunzi
Intervista a All About Jazz